Ai tempi delle superiori vivevo con ansia, noia e preoccupazione le tremende 2 ore di Letteratura perchè
significavano quasi sempre il temuto Tema.
Odiavo scrivere, ovvero odiavo scrivere di qualcosa che non conoscievo o non mi interessava.
Gli argomenti di attualità erano poco conosciuti (a Internet mancava ancora molto) e quelli da me
preferiti, come musica, sport...ragazze..., neanche a parlarne.
Dei grandi autori letterari...beh...lasciamo a perdere.
Di questo si è visto nei modesti risultati dei miei sforzi; me la sono cavata per poco.
Ho sempre preferito leggere, specialmente di Fantascenza, un pochino limitante, lo so, ma è così.
Gli anni passano, il corpo e la mente cambiano e i nuovi strumenti tecnologii permettono di ampliare con facilità
e immediatezza la conoscienza di tante cose nuove, scavando nel profondo quando si trova qualcosa di interessante.
L'avvento delle 'intelligenze artificiali (io preferisco chiamarle AI), portentose, utili e terrificanti, mette a
disposizione una conoscenza che pare infinita accessibile in pchi secondi con un semplice click, e io di questi
click ne ho fatto, e ne faccio, ampio uso.
Così un bel giorno, per una curiosità che ormai non ricordo, ho chiesto al mio Assistente Gemini, informazioni sui
cambiamenti climatici e sul loro impatto sulla crescita demografica mondiale. Una domanda tira l'altra e mi si è aperto uno scenario nuovo, ampiamente prevedibile e altrettanto drammatico.
Ai cambiamenti climatici si sono aggiunti i cataclismi, l'incremento assurdo del consumo delle risorse, le migrazioni di massa, la segragazione delle ricchezze, le lotte geo-politiche e ancora altro.
Alla fine della prima seria esplorazione di questi temi ho riassunto tutto in tre parole:
Tra pochissimi anni supereremo i 9 miliardi. Le risrose, in primis quelle idriche e alimentari, diminuiscono troppo in fretta, la richiesta di energia è dirottata altrove invece di soddisfare le necessità di una popolazione in crescita e le ricchezze...beh, lasciamo perdere anche queste.
Cosa si può fare per cambiare il nostro destino?
Vedo solo due alternative: ridurre velocemente e drasticamente la popolazione mondiale oppure invertire il processo di crescita e ridurre lo sfruttamento di tutto,
L'idea di scrivere un qualcosa sull'argomento è arrivata dopo altre lunghe e approfondite indagini sul tema, interrogando l'Assistente su quanta popolazione la Terra potrebbe sopportare senza compromettere la ripresa dell'ambiente e mantenersi senza sforzo nei limiti di consumo delle risorse.
La risposta mi ha decisamente scioccato, ben peggioe delle mie aspettative: meno di 800 milioni di esseri umani.
Per 'sicurezza' ho impostato il valore a 500 milioni, tanto dal punto di vista del dramma non cambia molto. Come si fa a più che decimare, velocemente, l'attuale popolazione? Due possibili strade: una guerra nucleare, che però impedisce la ripartenza umana per secoli, oppure un'insieme di fattori concatenati che determinano la strage immensa di esseri umani pur mantenendo vivo l'ambiente globale per una ripartenza nell'arco di qualche decennio. Nei primi due racconti ho scelto questa strada.
Con un pianeta ora rivestito da solo una leggera patina di persone occorre però che un qualche agente esterno supporti, guidi e controlli la ripresa altrimenti il ritorno all'Eta della Pietra sarebbe garantito, con esiti a lungo termine e decisamente incerti.
E qui entra in ballo Eliza (nome mitico nato negli anni '80), una AI progettata specificatamente quale Assistente all'Umanità quale supervisore e guida dell'evoluzione verso una nuova società, consapevole del proprio ruolo nello scenario futuro e rispettosa dei limiti richiesti da una crescita controllata.
Sono racconti utopistici?
Indubbiamente, e ne sono ampiamente consapevole, ma sono anche una valvola di sfogo che mi sono creato contro la continua ansia per un futuro altrettanto drammatico che, spero, non vedrò mai, ma so che ci sarà in qualche modo.
Non certo per diventare ricco e famoso,soprattutto non ricco. Finora sono ampiamente in perdita, ma ho la speranza di recuperare nel lungo periodo,
L'idea, utopistica come i contenuti, è di devolvere l'intero guadagno netto a una fondazione o centro di ricerca medica, anche se ho scoperto che non è poi così facile e immediato come uno si aspetterebbe. Vorrà dire che quei pochi eventuali euro incassati li userò per incrementare le donazioni già in essere.
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Il codice ISBN è: 9791224087069