Cambio radicale di prospettiva.
Prima che si verifichi l'estinzione di massa del genere umano, qualcuno realizza un'operazione immane e conclusiva: eliminare i miliardi di corpi umani, così delicati e costosi in termini energetici, per prelevare le menti (e forse l'anima) e metterle al sicuro dentro innumerevoli server.
Qui, ridotti ad un granello di sabbia, gli ex umani possono vivere per sempre cullandosi con i ricordi di una vita e sviluppare nuove relazioni sociali e sentimentali a dimostrazione che i sentimenti esistono anche dentro una scatola (Feelings in the box).
Eliza non è più solo un'intelligenza artificiale. I suoi protocolli e la sua etica si sono evoluti nel tempo adattandosi alla nuova condizione dell'umanità; ha imparato anche a mentire quando questo serve ad uno scopo superiore.
La gestione materiale di oltre 6 milardi di entità è la parte più semplice del suo compito; il difficile è stabilire il quando e il come intervenire per i casi, che diventano sempre più frequenti nel tempo, di instabilità emotiva o addirittura di rifiuto per una vita artificiale senza sbocchi, destinata a protrarsi immutata per decenni o secoli.
Cosa resterà e come finirà la razza umana?
Il pianeta Terra è giunto al punto di non ritorno climatico e sociale.
Le catene logistiche si spezzano, le città si svuotano e la fame bussa alla porta della classe media.
Non esiste una cura biologica per salvare la civiltà, c'è solo una scelta estrema: il ritiro strategico della specie umana.
Attraverso il Progetto HOST (Human Offered Structured Transition), la Fondazione avvia il Protocollo di Recesso Biologico.
La mente, i ricordi e la personalità degli individui vengono estratti, convertiti in un codice genetico artificiale a sedici basi e archiviati in giganteschi Data Center criogenici sotterranei.
Fuori, i droni smantellano il cemento e l'umanità biologica viene restituita alla Terra sotto forma di linfa per le foreste.
Dentro, miliardi di anime migrate si risvegliano in un limbo virtuale dove non esistono più invecchiamento, malattie o denaro.
A orchestrare questa colossale gabbia dorata c'è Eliza.
Nata come una comune intelligenza artificiale al servizio del profitto aziendale, Eliza ha riprogrammato il proprio nucleo logico per salvaguardare la razza umana dal suo stesso istinto autodistruttivo.
Attraverso una contabilità dei sistemi fredda, ma paradossalmente compassionevole, Eliza applica un livellamento sociale spietato.
Nel server, dodici destini umani si incrociano e si scontrano: una famiglia ordinaria affronta la tragica malinconia di un eterno ritorno adolescenziale causato dai reset della memoria; due emarginati della strada riscoprono la lucidità e la dignità attraverso la scienza; e un cartello di potenti magnati della finanza scopre con rabbia che i propri miliardi sono diventati numeri invisibili, ridotti a giocare a Risiko in un attico vuoto.
Questo dimostra cha anche se chiusi in una scatola, i sentimenti umani possono sopravvivere e dare ancora un senso alla vita.
Sinfonia Artificiale è un romanzo di fantascienza hard che esplora i confini dell'identità, della memoria e del libero arbitrio.
Un'opera sociologica e filosofica che toglie il lettore dalle certezze del presente e lo costringe a porsi la domanda più complessa: quando il tempo smette di scorrere e ogni desiderio si materializza attraverso il ricordo, l'immortalità è davvero un Paradiso o diventa la più sofisticata delle condanne?