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SINTETIZZATORI AUDIO - Parte 3

Moduli di controllo


Generatore di Inviluppo (EG = Envelope Generator) - Modulo ADSR

Con il termine 'inviluppo' si intende la forma del volume di un suono nel tempo. Il generatore di inviluppo è chiamato ADSR con riferimento alle quattro fasi nelle quali si può suddividere la riproduzione di un suono.
La forma dell'inviluppo, insieme al timbro, è la responsabile della differenze percepita tra uno strumento e l'altro. L'esempio classico è rappresentato dal pianoforte, caratterizzato da un attacco veloce e ampio seguito da un decadimento piuttosto lento, senza sustain.

Il segnale ADSR applicato al VCF genera di quel tipico suono proprio dei Synth, con variazione di timbro nel tempo, che ha reso famoso il Moog.

L'evoluzione di ciascuna fase è determinata da una funzione:

Attack
È il tempo che intercorre dal momento in cui il volume passa da zero al suo valore massimo. In un organo, l'attacco è immediato, in quanto la nota viene suonata, al massimo volume, non appena si preme un tasto. Altri suoni, invece, saranno caratterizzati da un attacco più graduale, come ad esempio il suono sintetizzato di un ensemble orchestrale.

Decay
Rappresenta il tempo che il suono impiega a passare dal volume massimo (raggiunto durante la fase di attack) al volume di sustain.

Sustain
Volume che si mantiene dopo la fase di attack finché il tasto resta premuto.

Release
In questa fase, il volume diminuisce fino al valore 0. Impostando il rilascio, si definisce la rapidità con la quale questa diminuzione avviene. In un organo, la fase del rilascio sarà istantanea (non appena si rilascia il tasto dell'organo, la nota cessa); in una chitarra, questa fase sarà invece lenta; volendo simulare un gong, questa fase sarà molto lenta.

In modulo ADRS è controllato con 4 potenziometri che forniscono il valore di durata di ciascuna fase.
L'ingresso al modulo è rappresentato dal segnale GATE, di norma prodotto dal modulo Keyboard, cioè un impulso generato dalla pressione di un tasto.



Oscillatore a Bassa Frequenza (LFO)

Questo oscillatore fornisce in uscita le principali forme d'onda, come minimo la sinusoide e la triangolare, con frequenze che partono dai decimi di Hz fino a un massimo di circa 20Hz.

Questo segnale è utilizzato per 'modulare' la funzione degli altri moduli del Banco (VCO, VCF e VCA).
Con una sinusoide, ad esempio a 5 HZ, si può ottenere:
- il 'vibrato' se applicata al VCO
- il 'tremolo' se applicata al VCA
- il 'phaser' se applicata al VCF

Usando un onda quadra, si ottengono i medesimi effetti, ma con una sensazione di 'rimbalzo'.
Tipicamente, un Synth ha almeno 3 LFO per consentire la modulazione contemporane di tutti i moduli suddetti.



Modulo Tastiera (Keyboard)

Mentre è facile capire che si tratta della tastiera usata per suonare - da 3 a 7 ottave - non è immediato comprendere la complessità di questo modulo.
Innanzitutto va detto che la tastiera può essere meccanimente molto semplice, cioè con una sola 'barra' di contatti per ciascun tasto, oppure può avere contatti multipli. L'uso di contatti multipli consente di separare il segnale di 'quale tasto è premuto' dal segnale di 'Trigger' , cioè 'un tasto è stato premuto' che dà il via ai processi dell'ADSR.
Inoltre, con più barre (senza utilizzare altri metodi piò costosi) si può calcolare il tempo impiegato per premere il tasto (velocity) e, quindi, generare un suono 'dinamico'.

In ciascun caso, il modulo Keyboard deve fornire:
- una tensione di controllo accurata con modalità 1V/ottava (o l'identificativo del tasto per tastiere polifoniche)
- un segnale di trigger per ogni tasto premuto
- un segnale di gate per tutto il tempo che il tasto è premuto.
- l'eventuale segnale di velocity


La tastiera deve avere dei propri comandi per l'accordatura (tuning), per la 'trasposizione' delle ottave (ovvero, a quale ottava suonata corrisponde la prima ottava della tastiera), ed, eventualmente, di portamento (glide), cioè con che velocità il segnale di uscita cambia al cambiare del tasto premuto.



Modulo Sequencer

E' un modulo opzionale, ma molto usato, che genere una serie di segnali ripetivi nel tempo. Il numero di segnali è tipicamente di almeno 8, ma si usano anche sequenze più lunghe, da 16 a 32.

Questo modulo è tipicamente indirizzato ai Synth polifonici; i segnali del sequencer vengono utilizzati per generare delle sequenze sonore (loop) di sottofondo, piuttosto che sequenze ritmiche, comandando un banco predisposto per generare suoni tipo 'batteria'.


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Modulo ADSR


Segnali della Keyboard


Il Sequencer

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